Tag Archives: Latte Art

L’arte cambia e adesso si beve con Latte Art

Michael Breach e la sua arte

L’arte non ha limiti, non ha confini e, soprattutto, è sempre in perenne movimento. L’arte, per essere tale, non deve necessariamente durare a lungo nel tempo, può benissimo svanire subito dopo essere creata e apprezzata.  La bellezza dell’arte sta anche nell’effimero. L’importanza dell’arte, e di quello che da essa, nasce può essere goduta anche per pochi minuti o secondi, può essere anche bevuta. Certo, questo è un concetto distante dell’arte classicamente intesa, ma noi viviamo il presente e ad esso ci adattiamo.

Purtroppo queste piccole opere d’arte, come già accennato, scompaiono già al primo sorso.  Ma possono essere immortalate, naturalmente, in una o più fotografie e condivise con il mondo grazie ai nuovi strumenti di comunicazione sociale. In questo modo non si rinuncerà a nulla, mentre da un lato si potrà assaporare il gusto di un buonissimo cappuccino, dall’altro si potrà avere la possibilità di godere di una piccola opera d’arte solo per noi.

Cappuccini famosi

Un barista newyorkese, Michael Breach, ha pensato bene di sfruttare le sue grandi doti artistiche, oltre che di preparazione del cappuccino, e creare qualcosa che affascina molto. La grande capacità del barista/artista della Grande Mela, sta proprio nel dare forma a dei disegni che hanno dell’incredibile, non tanto per il disegno in sé considerato e che è comunque di grande rilievo artistico, ma per come vengono proposti:  sono modellati sulla schiuma del caffè e poi inseriti sulla superficie dei cappuccini che vengono serviti al Breslin bar, l’Ace Hotel, proprio nel cuore di New York. I colori utilizzati sono solo e semplicemente due, ma riesce a creare dei disegni che sono veramente molto suggestivi.

 

Cappuccini "divini"

I personaggi che maggiormente ricorrono nelle sue opere da bere sono diversi e vanno dalla politica internazionale allo spettacolo, sino ai personaggi di fantasia: Marilyn Monroe, Barack Obama, Picachu, Nightmare, Batman etc, sono questi le sue maggiori fonti di ispirazioni.

 

Cappuccino "geniale"

In realtà una “sperimentazione” di questo tipo era stata effettuata già da un artista giapponesa, Kazuki Yamamoto, il quale ha trasformato semplici cappuccini, in cappuccini d’autore. La “Latte Art” è molto apprezzata soprattutto da chi vuole dare un input anche alla mente anche attraverso la bellezza, non solo attraverso il gusto. La particolarità delle opere dell’artista nipponico stanno anche nella loro tridimensionalità, un quid in più che rende le sue piccole opere d’arti veramente uniche.

Troppo belle essere bevute

 

 

 

In Corea un caffè per tifare “Azzurri”

 

World Coffee in Good Spirits 2012 Seoul

Il 2012 è stato l’anno di consacrazione della nostra passione sportiva. Dagli Europei di calcio fino alle Olimpiadi di Londra, la voglia di tifare “azzurri” è stata fedele compagna di un intenso viaggio fatto di gioie e dolori, ovviamente sportivi!

 

Francesco Corona all'opera

Ma cosa accade quando lo sport incontra un’altra grande passione del popolo italiano? Le possibili risposte a questa domanda hanno i nomi di Chiara Bergonzi e Francesco Corona, ovvero i finalisti italiani del prossimo campionato mondiale di Latte Art e Coffee in Good Spirit che si terrà a Seoul in Corea del Sud dal 1 al 4 novembre 2012.

 

La manifestazione, organizzata dal WCE (World Cofee Events), si svolgerà lungo un percorso di diverse preparazioni nelle quali i partecipanti dovranno dimostrare precisione e assoluta fantasia; nel “Latte Art” si partirà con la decorazione di un cappuccino e di un latte macchiato attraverso la tecnica del “free pour” (versamento libero), e si concluderà con la preparazione di una bevanda personalizzata realizzabile con tecniche e strumenti scelti liberamente dai partecipanti. Per una corretta valutazione dei lavori, ogni concorrente dovrà presentare preventivamente un disegno delle decorazioni che andrà ad eseguire, quindi la giuria valuterà successivamente l’effettiva fedeltà del risultato ottenuto in tazza, parametro fondamentale del giudizio complessivo.

 

Coffee in Good Spirit, il caffè è il grande protagonista

Per quanto riguarda la sezione denominata “Coffee in Good Spirit” i criteri di valutazione saranno completamente diversi, in quanto la gara prevederà la realizzazione di bevande alcoliche a base di caffè. Fedeli alla filosofia “il gusto prima dell’estetica”, i partecipanti dovranno inizialmente cimentarsi nella preparazione di due Irish coffee e due caffè a base alcolica libera, prestando molta attenzione agli equilibri dei sapori in quanto le caratteristiche più apprezzate saranno il gusto e l’armonia degli ingredienti scelti.

 

Vere opere d'arte realizzate con il caffè

Per quanto riguarda la specialità “Latte Art”, sarà la 26enne piacentina Chiara Bergonzi, avvicinatasi per gioco al mondo dell’arte applicata al caffè, a rappresentare i colori italiani nella rassegna iridata. Come spesso avviene nel mondo dello sport, Chiara è costretta a sottoporsi a sedute di allenamento che possono raggiungere anche le tre ore di durata, ha dovuto superare non poche difficoltà iniziali e si è dovuta recare fino a Tokyo per confrontarsi con i grandi maestri della specialità. Questi sacrifici hanno portato la nostra Bergonzi alla conquista del titolo italiano nel 2012, grazie alla realizzazione di un cavalluccio marino disegnato sulla superficie di latte attraverso la tecnica del painting con colori alimentari.

 

Ancora latte art

Cambiando specialità, incontriamo Francesco Corona, nostro rappresentate in Corea nella specialità “Coffee in Good Spirit”. Francesco ha 36 anni, viene da Genova, ed oltre ad avere la passione per i mix di sapori è anche specializzato in cup tasting (degustazione di caffè), nel flair (preparazione acrobatica) e nel latte art. Vincitore dei campionati italiani nel 2009, 2011, 2012, è anche riuscito a portare a casa una preziosa medaglia di bronzo in una passata edizione dei campionati mondiali di specialità tenutasi a Colonia.

La sua ultima creazione in ordine di tempo si chiama “The Class” ed è un cocktail caldo composto da due caffè arabica, Etiopia Sidamo e Santos Bourbon Yellow, fatti riposare con te e fiori, impreziositi dall’aggiunta di liquore di fiori di sambuco Saint-Germain. La spedizione azzurra porta in Corea un bagaglio carico di speranza e qualità e si dichiara pronta a tenere alto il buon nome dell’Italia e a confermare il Bel Paese come patria indiscussa dell’espresso.

Che altro aggiungere a questo punto? Niente, forse solo un semplice: “Forza Azzurri”!