
5 M per un caffè a regola d'arte
La tecnica è da sempre l’elemento che rende possibile la manifestazione materiale dell’ispirazione di ogni artista. Da secoli si dibatte sull’effettiva importanza della tecnica rispetto al semplice talento individuale, giungendo spesso a risultati contrastanti e mai del tutto soddisfacenti.
Secondo Chiara Bergonzi, campionessa italiana della specialità Latte Art, anche nel campo della decorazione artistica di cappuccini la tecnica esecutiva gioca un ruolo semplicemente fondamentale, diventando elemento discriminante per la riuscita o meno di un prodotto di qualità, in particolar modo per quanto riguarda il caffè. Orientarsi nel percorso che conduce alla preparazione dell’espresso perfetto, è per molti neofiti un’impresa quasi impossibile, semplificata tuttavia da quella che viene spesso definita la regola delle cinque M.

M di Miscela
La prima “m” è quella relativa alla miscela. E’ alla base della qualità del caffè, deve derivare dalla selezione delle migliori materie prime e, soprattutto nella preparazione dell’espresso, deve necessariamente combinarsi con altre varietà.

M di Macinadosatore
Passando al secondo punto del nostro elenco troviamo la “m” relativa al Macinadosatore. Il macinadosatore è il primo e più importante strumento a disposizione del barman quindi, come tale, deve essere sempre in perfetto stato e quanto più possibile pulito; per quanto possa essere accurata la manutenzione della macchina, le macine, purtroppo, non hanno una lunga durata ed è dunque consigliabile sostituirle dopo la macinatura di circa 400 kg di caffè.

M di Macchine per il caffè espresso
Al terzo punto del nostro elenco troviamo l’elemento che unisce la tecnica alla cultura stessa del caffè: la “m” della Macchina per l’espresso. La macchina è il secondo strumento di trasformazione del prodotto che porta il caffè dallo stato solido a quello liquido; il dosaggio del caffè è ovviamente deciso dall’operatore (circa 7 grammi) e rappresenta un importante elemento in relazione al quale misurare la capacità e l’estro di un barman. Attenzione, non esiste una regola assoluta sulla base della quale determinare la bontà o meno di un espresso, molto dipende dal gusto soggettivo, quindi lasciatevi stuzzicare dalla fantasia del vostro barista di fiducia senza nessun tipo di pregiudizi.

Mano dell'operatore
Al quarto posto incontriamo la Mano dell’operatore, forse il fattore più rilevante nella preparazione dell’espresso perfetto. Il barman ha il dovere di conoscere alla perfezione le giuste dosi per accontentare i gusti di ogni cliente, deve saper donare ad ogni tazzina l’aroma ricercato e, soprattutto nel Latte Art, deve riuscire ad unire sensibilità estetica e tecnica esecutiva.

M di Manutenzione
In parallelo a quanto detto, l’ultimo punto del nostro piccolo codice di preparazione è rappresentato dalla “m” relativa alla Manutenzione e pulizia giornaliera delle attrezzature; innanzitutto la macchina non va mai spenta, il filtro istallato nella doccia deve esser pulito ogni giorno, i manometri non devono registrare valori controllati e mai superiori a 1,4 bar di pressione e, soprattutto, si devono eliminare i residui di sale che inevitabilmente vengono accumulati nel depuratore.
La preparazione dell’espresso perfetto è un’arte e, come spesso accade in altri ambiti, il semplice talento potrebbe non essere sufficiente per la realizzazione di un prodotto di qualità. La regola delle cinque M è un divertente modo di semplificare un bagaglio di esperienze accumulato nel corso degli anni, il tutto accompagnato dall’aroma che più amiamo al mondo.