Caffè a modo mio

Dalle origini alla sua diffusione in Italia e all’estero, dai metodi di lavorazione e raccolta, passando per le gustose curiosità e news dal mondo ( dal design alle ultime tendenze). Ampio spazio alla scienza del caffè ed ai consigli utili per preparare un buon caffè. Un modo alternativo al consumo domestico è rappresentato anche dalle cialde, capsule e macchinette del caffè che sempre più successo stanno riscuotendo tra il pubblico. Immancabile il ricettario per scoprire e gustare l’utilizzo del caffè in ambito gastronomico e culinario. E’ un blog in cui possiamo e potete parlare di caffè … A MODO NOSTRO !

I Social Media spiegati con il caffè

C’è un modo di spiegare i Social Media grazie al caffè? Assolutamente si, i social network sono entrati a far parte delle nostre vite a pieno titolo, ormai quasi la totalità degli internauti italiani presenti in Internet ha un proprio profilo.

Nel corso degli ultimi anni si sono moltiplicate le Reti Sociali ed anche l’uso che se ne fa, ecco spiegato il perché dell’infografica creata dalla Torrefazione Mokasirs dal titolo: “I Social Network spiegati con il caffè”.

Infografica: I Social Network spiegati con il caffè

 

 

Si potrebbe tranquillamente affermare, senza pericolo di essere contraddetti, che due delle principali passioni degli italiani, il caffè e le Reti Sociali, abbiamo creato un perfetto sodalizio.

Facebook: Sono moltissimi i contenuti a tema caffè che si susseguono sulle bacheche di amici e conoscenti, ma i Like, Condividi e Commenta che maggiormente si riscontrano sono presenti nei profili ufficiali di Bar, gruppi di amanti del Caffè, riviste di settore, chissà fra le realtà più attive nel creare foto di primissima qualità e informazione sulla ristorazione, sulle qualità del caffè e sull’uso che ne fanno gli italiani.

Moltissimi like sui contenuti a tema caffè

 

Twitter:  #caffè, #cappuccino,#caffelatte sono le parole chiave più utilizzate da una rete numerosissima di amanti della bevanda energetica che la osannano e ci giocano su. Dipendenza e curiosità, le proprietà e il prezzo, ogni aspetto è un argomento di dibattito e ironia, specialmente il lunedì!

LInkedIn: è il regno per eccellenza dei CV del job recruiting, chissà è il più formale nel panorama delle Reti Sociali, ciò non toglie che esistano gruppi e aziende legate al mondo dell’Espresso e del Caffè. Difficilmente nei propri CV gli utenti iscritti metteranno come capacità professionale la passione per il caffè, ma siamo sicuri che sia uno dei principali alleati nelle lunghe giornate di lavoro.

Youtube: nella più famosa TV online non potevano mancare migliaia di filmati sul caffè. Gare mondiali di Latte Art, performance di artisti sperimentali che uniscono musica ed espresso, inaugurazioni di Bar, le prime colazioni e, perché no, scherzi e ironia.

Pinterest: La Social Bacheca più famosa d’Italia è piena di prelibate ricette al caffè dalle immagini curiose e accattivanti, innumerevoli e piene di stimoli le infografiche, oltre alle singolari foto di cappuccini artistici. Molti anche gli album geolocalizzati che permettono agli iscritti di indicare dove, per esempio, sono situati i loro bar preferiti.

Instagram: se questa può essere considerata come l’era del selfie, Instagram è sicuramente la sua casa ideale, sono incalcolabili gli autoscatti con il classico filtro vintage e una bella tazza di caffè in mano. La scena è più meno la stessa, la fotocamera puntata verso il proprio caffè/cappuccino, il sole, il tavolino del bar, mentre immortala il momento di piacere.

Google +: il social network di Google sta iniziando a ritagliarsi un posto tra le principali Reti Sociali, anche se manca ancora di una propria identità. Gli iscritti, ad ogni modo, condividono e aggiungono contenuti a tema caffè di ogni tipo: si può trovare di tutto: ricette, valori nutritivi, foto artistiche, grafiche simpatiche, curiosità e chi più ne ha più ne metta.

Foursquare: qui il caffè diventa il mezzo per conoscere i luoghi e per promuovere Bar, Ristoranti, ecc. Gli utenti condividono le loro preferenze segnalando la loro presenza in un locale e il più assiduo può essere riconosciuto come “sindaco” per la fedele frequentazione.

Mokasirs, azienda specializzata nella torrefazione

Mokasirs è un’azienda specializzata nella torrefazione e nella vendita di miscele di caffè ai bar, ristoranti in Italia e all’estero. Da oltre 50 anni la produzione di caffè è l’attività principale di Mokasirs. Il segreto della qualità delle proprie miscele risiede in ricette gelosamente custodite e tramandate nel tempo. Accanto a un caffè di qualità, è disponibile un’ampia gamma di prodotti firmati Mokasirs per bar e ristoranti. Puoi trovarla nelle principali reti sociali dove avrai a disposizione: grafiche, foto d’epoca, articoli d’interesse, promozioni, corsi per baristi e tanto altro materiale sul mondo del caffè

 

Una pausa caffè speciale con i nostri consigli

Un caffè speciale

La pausa caffè è da sempre un momento piacevole: perché allora non renderlo anche particolare? Oggi vi proporremo alcuni modi simpatici per offrire la consueta tazzina di caffè…e non si tratterà del solito caffè con panna!

La prima proposta riguarda il caffè con cioccolato fondente: prendete una tavola di cioccolato fondente e fatela sciogliere a bagnomaria, in modo da arricchire la vostra tazza di caffè con qualche cucchiaino. Potreste anche sbriciolare con una grattugia del cioccolato al latte e spargerlo nella tazzina; molto ricco di sorprese anche e il cioccolato con pezzi di nocciole: consente di arricchire doppiamente il risultato…per un effetto totalmente sublime!

Cioccolato sciolto a bagnomaria

Discorso a parte meritano le cremine da mescolare al nostro caffè: quella classica è fatta con poche gocce di caffè appena uscito e abbondante zucchero. E per un break più goloso? Mescoliamo il caffè con panna e zucchero e poniamo il tutto nel frigorifero: una volta ottenuta una cremina fresca sarà un vero piacere gustarla! Per gli insaziabili basterà aggiungere granella di frutta secca e qualche chicco di cioccolato fondente…dopo questa esperienza non potrete proprio farne più a meno!

La cremina di caffè

Col caffè si sposa benissimo la nocciola, allora perché non provare? Basterà mescolare il preparato concentrato alla nocciola, che troviamo facilmente in commercio, con della panna. Per guarnire, anche in questo caso va benissimo la granella, che può essere di nocciole.

Caffè e nocciole

Se invece preferite gustare il caffè in modo tradizionale potrete accompagnarlo sempre a simpatici biscottini dalla forma inconsueta e guarniti con poca crema pasticcera.

Biscotti con crema pasticcera

E non dimenticate di dare enfasi alla pausa caffè con delle tazzine speciali! Ironiche, romantiche o di design, anche queste parleranno del modo in cui vorrete concepire la pausa caffè.

Tazzine divertenti per una pausa speciale

Date slancio a questi momenti e condividerete con la vostra compagnia emozioni dall’aroma indimenticabile

 

Il Caffè sospeso

Un caffè come gesto di solidarietà

Il Caffè sospeso ormai nel capoluogo campano è un’istituzione, tanto da sopravvivere ancora oggi. Una pratica tanto diffusa a Napoli, al punto che Luciano De Crescenzo ha fatto un lavoro di raccolta per una sua pubblicazione (“Il caffè sospeso”), in cui racconta tutti gli aneddoti inerenti a questo gesto di solidarietà, attraverso la selezione di articoli di giornali.

Il caffè sospeso è un gesto altamente simbolico che consente a tutti, quindi anche a chi non può permettersi un buon espresso per ragioni economiche, di gustare il proprio caffè. In altri termini questa pratica riconosce un’importanza fondamentale al caffè, al punto da renderlo “sociale” e accessibile a chiunque.

Il caffè sospeso, argomento trattato per la “Giornata del caffè sospeso” del 10 dicembre istituita dalla “Rete del caffè sospeso”, consiste nel lasciare un caffè pagato per dare modo ad una persona che non può permetter solo di potere bere la sua bevanda nera.

Questa usanza prettamente partenopea adesso sta prendendo piede in altri Paesi europei, principalmente in Francia, in particolare Parigi. Si tratta, bisogna precisare, di un potenziamento dell’antica usanza napoletana, con delle modifiche migliorative che la rendono ancora più interessante.

La bevanda nera, per tutti

 

Il caffè sospeso di stampo parigino, come anticipato, è un po’ diverso rispetto a quello classico che ha origini antichissime. Oltre al caffè, evidentemente un elemento indispensabile per innalzare la nostra qualità della vita, c’è tutto quello può aiutare una persona a vivere meglio, anche in un momento difficile. Si tratta, sostanzialmente, di un’applicazione della solidarietà sotto gli aspetti più importanti.

Si tratta, come è di tutta evidenza, di una particolare forma di solidarietà che parte dal nostro Paese e coinvolge altri Stati europei, una solidarietà che ha la sua fonte nel caffè.

Totò e la banda degli onesti (foto tratta dal film)

Volendo osservare più attentamente questo fenomeno, si deve necessariamente tenere conto di come tale pratica affondi le sue radici nel caffè. Il caffè come collante sociale, come elemento di unione fra le persone. Probabilmente non è una casualità. Ricordiamoci che il caffè, oltre ad essere una bevanda che ci aiuta nella concentrazione di ogni giorno e per le nostre attività, è qualcosa che gustiamo in compagnia, con gli amici.

Un caffè in compagnia

Il caffè come simbolo di solidarietà che parte dal nostro Paese per “invadere” il mondo

 

 

 

In Inghilterra anche il tè cede il passo al caffè

 

Il sorpasso del caffè sul tè in Inghilterra

Se parliamo di quanto sia diffuso il caffè nell’Europa continentale e in Italia in particolare, non ci sono dubbi su come sia amato dalle persone. Il fatto più interessante, però, non è questo, in quanto ormai è un dato assodato e presente praticamente da sempre. Oggi vogliamo porre l’attenzione nella patria del tè, ovvero la Gran Bretagna.

Visitando Londra ci si rende immediatamente conto di qual è lo sviluppo della diffusione del caffè nella city. Le caffetterie all’italiana sono praticamente in tutte le strade e molto frequentati. Costa Caffè, Starbucks e Caffè Nero, solo per citarne alcune, hanno una presenza consolidata e capillare, ma soprattutto sono molto frequentate. Questo per quanto riguarda la sensazione evidente di come il caffè abbia preso piede anche in Inghilterra, area difficile da “conquistare” per via della tradizionale bevanda presente ed amata dai sudditi della regina.

 

Costa cafè a Londra

Oltre a questo dato che si affida alle sensazioni visive visitando la capitale inglese, ad avvalorare tutto questo ci sono i dati ufficiali di crescita del consumo di caffè in Gran Bretagna. Gli ultimi dati ci parlano di cifre assolutamente evidenti: i tè consumati in Inghilterra hanno avuto un calo pari al 6,2% nel corso dell’anno che sta per volgere al termine, fra l’altro tale flessione è successiva ad un ulteriore calo del 3,3% dell’anno 2012 e dell’1,7% del 2011. La lettura di questi dati è chiara, la tendenziale crescita del caffè ha colpito anche l’Inghilterra. Ancora il sorpasso del consumo di caffè sul tè non c’è stato in termini assoluti, ma continuando con questo trend potrebbe accadere nel breve periodo.

 

Starbucks di Londra

Su quest’ultimo dato, però, bisogna fare un piccolo appunto. E’ vero che ancora il tè resiste in Inghilterra rispetto al caffè, ma questo dato è formato anche con il consumo di tè all’interno delle case degli inglesi, dove ancora è prevalente. Si tratta di qualcosa di tradizionale e che probabilmente verrà superato nel tempo.

 

Caffè Nero the italian coffee

I risultati sul fatturato delle bevande cosiddette “high street” (cappuccini, “frappuccino”, una variante che integra cappuccino e caffè e non solo linguisticamente, e caffè in tutte le tipologie possibili) ha avuto un aumento vertiginoso, soprattutto nel centro della city. Mentre si fanno acquisti di ogni genere, si approfitta per consumare il proprio caffè. Le cifre sui consumi dell’high street  sono importanti: andiamo oltre il miliardo di sterline per l’anno in corso, comprensivo sia dei caffè sia dei suoi derivati. Per il tè siamo sotto il 50%, con 440 milioni di sterline.

Questi dati sono destinati a crescere. Noi non intendiamo di certo vederli come freddi numeri di una bilancia commerciale, ma neanche come indice di gradimento del caffè. Questi dati in continua crescita rappresentano il cambiamento di una società fortemente tradizionale, come quella inglese, che non resiste alla qualità del caffè, soprattutto quello di matrice italiana

 

Il caffè turco diventa patrimonio dell’umanità

 

Il caffè turco patrimonio dell'Unesco

Una tazzina di caffè si ricorda per 40 anni”, così dice un famoso detto popolare turco. Questa massima di saggezza popolare adesso dovrà essere adeguata, un caffè potrebbe essere ricordato per molto più tempo e superare gli spazi temporali della vita di un uomo. Patrimonio dell’umanità, è questo il riconoscimento fatto al caffè turco. A dare questa notizia sono stati gli organi di informazione di Ankara, i quali spiegano che l’inserimento della bevanda nera all’interno dei beni immateriali dell’umanità parte da molto lontano, affonda le sue radici nella storia.

Il caffè turco era popolarissimo già nell’Impero Ottomano, il Turk Kahvesi oltre ad essere una bevanda, è anche cultura, oggi ne abbiamo la dimostrazione con tale riconoscimento mondiale. Proprio per tale motivo è arrivato uno dei riconoscimenti più ambiti e che aprirà le porte ad una sua protezione più incidente.

 

Kahve turco

La tripla bollitura del caffè turco fa sì che si presenti sciropposo, proprio per tale ragione ha bisogno di riposare qualche minuto prima di essere consumato. Ciò che rimane sul fondo non è privo di funzione,  è oggetto, infatti, di un metodo di divinazione meglio noto come “caffeomanzia”. Dalla lettura e interpretazione di tali “segnali” si dà una visione futura di quello che accadrà. E’ evidente come il caffè è qualcosa che va molto oltre e abbraccia il costume, la cultura, la storia, sino ad arrivare alle singole esistenze.

Il presidente della Commissione per l’Unesco di Ankara Ocal Oguz, in merito al riconoscimento ha detto che ”non è più solo una bevanda: è famoso in tutto il mondo per il suo stile, il metodo di preparazione, la presentazione tradizionale”.

 

Il contenitore dove viene servito il caffè turco

La sua preparazione è molto peculiare, inizialmente si macina il caffè in finissima la polvere,  successivamente va fatto bollire all’interno del “l’ibrik” (cezve), un piccolo contenitore lucido d’ottone, assieme ad acqua, zucchero e anche con qualche spezia come il cardamomo, ma quest’ultima variante è legata alle tradizioni locali. Il tutto va bollito e sbollito per tre volte. Solo  alla fine del processo il Kahvesi diviene sciropposo nella tazzina, la quale secondo tradizione deve essere di porcellana ed avvolta all’interno di un guscio d’ottone.

Il caffè e la sua storia ci hanno sempre accompagnati nel loro quotidiano, chissà che prossimamente non sarà il nostro caffè a divenire patrimonio dell’umanità

 

 

 

 

Il prezzo del caffè al bar? Dipende dalla tua educazione

 

 

Un grazie che ti fa risparmiare

In diverse occasioni si è avuto modo di vedere quali sono le funzioni alternative del caffè, oltre a quelle considerate naturali quali il risveglio, l’energia e la convivialità del suo consumo. Il caffè è talmente integrato con la nostra società, da potere essere uno dei parametri per studiarne i cambiamenti sociali nel tempo. In questo senso vanno ricordati opere d’arte pittorica che ne esaltano l’immagine, opere d’arte prodotte proprio con il caffè, opere musicali che hanno come protagonista il caffè etc.

La bevanda nera da sempre è entrata all’interno delle nostre vite e ne ha influenzato la cultura e il modo di vivere, adesso sta cercando di influenzare, fortunatamente, anche l’educazione “sociale”. Spieghiamo meglio il fenomeno che ha preso piede nel sud della Francia, per la precisione Nizza.

Il locale in questione che intrapreso questa “missione” è “La Petite Syrah”, applicando delle regole scritte, molto chiare quante efficaci dal punto di vista della finalità che intende raggiungere.

Vediamo in cosa consiste questa sorte di “educatore sociale” che ha come strumento il caffè.

Il frequentatore, abituale o meno, del locale ha a disposizione un menù con ben tre prezzi diversificati per un caffè, dipende da lui risparmiare o pagare il massimo indicato nel prezzario. Il pagamento del caffè ordinato, infatti, dipende dall’atteggiamento che userà con i camerieri nell’atto della richiesta del proprio espresso.

Andiamo nel dettaglio dei prezzi e del come potere pagare di meno. Se il cliente si limiterà a dire al barista “un caffè” al tavolo, non usando nessuna espressione di cortesia, il prezzo del caffè sarà pari a ben 7 euro, certamente un prezzo sopra quelli di mercato e giustificato dai modi poco cortesi di richiesta. Andrà un po’ meglio, in termini di pagamento, per chi invece dirà “un caffè, per favore”, per questi il prezzo del loro caffè sarà di 4,5 euro, siamo ancora ad un prezzo certamente alto per il proprio espresso. Niente paura, c’è un modo ulteriore per pagare il caffè normalmente, per chi darà anche il buongiorno e poi chiederà con cortesia il proprio caffè, dovrà pagare 1,25 euro.

 

Un caffè con cortesia

L’iniziativa de La Petite Syrah, va incontro alla cortesia e alla gentilezza, facendone capire il valore attraverso l’esborso di più denaro per il caffè.

Quando entrate al bar per il vostro caffè ricordate sempre di essere gentile, a prescindere del prezzo diversificato. Magari un giorno entrate in un bar, usate la vostra normale gentilezza nel chiedere il caffè, per scoprire alla fine di avere bevuto un ottimo caffè ed avere anche risparmiato

 

 

Il giusto rapporto gusto benessere: sino a 5 caffè al giorno

 

Quante tazzine di caffè al giorno?

Il caffè ha tantissime qualità propedeutiche ad una vita sana, grazie alle sue qualità benefiche sul nostro corpo e la nostra psiche. Diversi studi ne hanno dimostrato la grande importanza sulla nostra salute, la sua influenza positiva è indubbia, bisogna solo prenderne atto.

Naturalmente, come ogni cosa che riguarda la salute e non solo, occorre che si verifichi un presupposto necessario: il giusto equilibrio nel suo impiego! A questo punto è lecito porsi una domanda dirimente: qual è la quantità ottimale di caffè giornaliero che possiamo consumare per raggiungere il massimo rapporto benefici/gusto? A questa domanda ha dato una risposta il nutrizionista Andrea Ghiselli, del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura di Roma.

 

Studi sul caffè

“In realtà – ha detto il ricercatore - non si può dire con precisione perché la reazione alla caffeina è individuale e la quantità assunta varia in base al peso dell’individuo”. Il nutrizionista del CRA, prima di fornire una risposta immediatamente fruibile, fa delle giuste premesse relative alla relatività della quantità ideale per ognuno di noi. La quantità, infatti, va mirata in relazione ad una serie di variabili personali, quali il peso o la tolleranza alla caffeina etc.

Un’altra interessante premessa di Ghiselli è relativa alla differenza fra il nostro caffè espresso, il quale non contiene nessuna sostanza limitante se non la caffeina che non è opportuno assumerla in grandissime quantità, e i caffè di altre culture che, invece, potrebbero causare problemi di colesterolo.

La risposta fornita dal nutrizionista, comunque, è che il consumo giornaliero di caffè si aggira ragionevolmente fra le tre e le cinque tazzine, naturalmente tenendo conto delle proprie tolleranze personali.

 

Uso non abuso

Anche gli orari in cui può essere assunto sono relativi, nel senso che ogni soggetto ha la sua reazione e che sulla sua base va calibrato il comportamento alimentare da assumere. Ci sono individui, infatti, che possono consumare caffè anche prima di andare a dormire e non rilevare nessun problema del sonno, altri, invece, possono avere problemi nell’assumere caffè prima di dormire. In ogni caso è possibile utilizzare caffè decaffeinati, i quali ormai hanno raggiunto un livello qualitativo e di gusto del tutto simile ad un tradizionale caffè espresso con caffeina.

Il caffè è un alimento positivo per la nostra salute, basta farne il corretto uso e non abusarne, come la maggior parte delle cose che riguardano la nostra vita

 

 

 

La ricetta per chi non rinuncia all’aroma dell’espresso : involtini al caffè

 

Involtini rivisitati

Il caffè, la nostra adorata bevanda nera, è in grado di accompagnarci in tantissimi istanti della giornata, anche in quei momenti in cui “classicamente” sembrerebbe non essere opportuno.

La fortuna è da attribuire a più motivi, tutti comunque riconducibili alla sua bontà e ai suoi effetti benefici sul nostro corpo, ma anche sulla nostra mente. Allora perché rinunciare al caffè anche quando consumiamo un antipasto?

Ci sono delle ricette che ci permettono di sentire il nostro sapore preferito, che fa certamente riferimento al caffè. Sì, proprio un antipasto a base di caffè.

Gli involtini al caffè sono degli antipasti particolarmente gustosi e di facile preparazione. Tutto quello che occorre per poterli servire e gustare è:

-          240 grammi di farina

-          un po’ di sale, ma giusto per arricchirne il sapore

-          2 cucchiaini di lievito artificiale

-          120 grammi di burro

-          200 ml di latte

-          ovviamente una tazzina di caffè

-          3 cucchiai di melassa

-          un po’ di zucchero a velo

-          un cucchiaio di cacao in polvere

-          zucchero secondo i propri gusti

 

Passiamo alla preparazione dell'involtino al caffè

Questi ingredienti sono per quattro persone, ovviamente possono essere calibrati a seconda del bisogno e del numero dei partecipanti.

All’interno di un contenitore vanno messi 240 grammi di farina, subito aggiungerei aggiungere un po’ di sale e due cucchiaini di lievito artificiale. A questo punto vanno aggiunti 60 grammi di burro e il tutto deve essere impastato per bene.

Nel frattempo, in un altro contenitore, si versano 200 millilitri di latte e una tazzina di caffè e poi aggiungere anche 3 cucchiai di melassa ed un poco di zucchero a velo.
I contenuti dei due contenitori, a questo punto, vanno integrati (latte, caffè, melassa, zucchero a velo) al primo (farina, sale e burro). Una volta pronta la pasta, va stesa in una teglia da forno.

A questo punto spalmare sulla pasta i rimanenti 60 grammi di burro. Stendere poi uno strato di cacao in polvere (un cucchiaio) ed un po’ di zucchero.

La pasta va arrotolata ad involtino e tagliata a fette. Gli involtini vanno sistemati all’interno della teglia, facendo attenzione a non farli toccare fra di loro, e cotti a fuoco lento per una decina di minuti circa.

Chiaramente dopo avere consumato beatamente, è possibile consumare la propria tazzina di caffè, perché non è possibile rinunciarvi, anche quando mangiate un involtino al caffè

 

Uno capsule system, il caffè perfetto di Kimo, Illy e Indesit

 

L'unione fa la forza. Per un caffè perfetto come al bar

UNO Capsule System è la nuova concezione di caffè in capsule. Il sistema nasce dalla collaborazione fra Illy e Kimbo con la partecipazione tecnologica di Indesit. L’obiettivo di questo sistema è quello di dare  maggiore facilità nel reperimento delle macchine e le capsule del caffè nella grande distribuzione.

Questo particolare progetto nasce dall’idea di tre aziende, due importanti nel settore del caffè e l’altra in quello della tecnologia applicata agli elettrodomestici. Il progetto mira a rispondere alle esigenze dei consumatori, i quali hanno sempre maggiore interesse affinché ci sia maggiore apertura nell’ambito dei sistemi per la casa, unita a una facile reperibilità.

In sostanza con UNO Capsule System è possibile preparare anche a casa un caffè espresso perfetto, con la libertà di scelta tra la gamma offerta da illy e da Kimbo.

 

Design e funzionalità

La linea è stata curata da Bonetto Design, i colori disponibili sono ben quattro, tutte in linea con le esigenze estetiche e di preferenza delle attuali tendenze.

L’Italia ha per troppo tempo dimenticato il significato delle parole tradizione e collaborazione – ha dichiarato il vice direttore generale di illy caffè Giacomo BivianoMesse assieme illy e Kimbo totalizzano 130 anni a servizio dell’espresso, un prodotto di punta nel nostro Paese. Pensiamo che una partnership come questa possa non solo essere una importante occasione di sviluppo per le due aziende ma soprattutto un modo per riaffermare che la tradizione e la conoscenza sono un patrimonio che può essere messo a frutto solo attraverso una costante attenzione all’innovazione e alle richieste del mercato”.

Per Simone Cavallo, direttore generale di Kimbo,  questo progetto è stato “ mutuato dal mondo della tecnologia il concetto di sistema “open” e l’abbiamo applicato al settore del Caffè Espresso Italiano di cui Kimbo e illy sono tra i più autorevoli esperti. L’intenzione è quella di tracciare un solco innovativo – ha concluso –  è la prima volta che due importanti player del mercato collaborano per creare insieme una nuova soluzione per i consumatori ed è prevedibile che questo tenderà a ri-orientare l’intero settore.”

 

Per un caffè a prova di bar

La ricerca per rendere il caffè sempre maggiormente disponibile per ognuno di noi in ogni luogo, ma soprattutto di grande qualità, non finisce. Ogni tassello, ogni prodotto e ogni idea rappresenta la ricerca di qualcosa che ci permette di vivere meglio con tutto quello che ci circonda, con il nostro lavoro e la nostra vita.

Quando volete una tazzina di caffè non accontentatevi, cercate anche voi il meglio

 

 

 

Storie di caffè raccontate attraverso disegni sulle bustine per lo zucchero

 

Disegna la tua storia in caffè

Il caffè riveste un ruolo chiave all’interno delle nostre vite. La mattina appena alzati, la pausa con i colleghi, dopo pranzo, nel pomeriggio etc. E’ un elemento che sostanzialmente ci accompagna durante gran parte delle nostre giornate lavorative e di tempo libero.

Partendo da questo presupposto assodato, cioè dal fatto che “incontriamo” la nostra bevanda più volte al giorno, fa sì che attorno ad esso potrebbero nascere delle storie o dei piccoli racconti. I racconti siamo abituati a leggerli, non ad osservarli, questa idea può essere capovolta da un’iniziativa della catena Autogrill.

 

Le storie sulle bustine di zucchero

Proprio da qui nasce l’idea di Storie di caffè, un’iniziativa in cui può essere raccontata una storia, vera o di fantasia, semplicemente attraverso un disegno che ha come unico filo conduttore il caffè. I disegni valutati migliori andranno in giro per l’Italia, in quanto verranno stampati sulle bustine per il caffè della catena Autogrill.

All’iniziativa hanno partecipato gli utenti della rete, attraverso una semplice registrazione al sito “Storie di Caffè” e il successivo invio del proprio elaborato. I disegni abbracciano una vasta gamma di “racconti”, ma tutti con la tematica sullo sfondo che è quella del caffè.

La finalità del concorso è quella di promuovere la divulgazione artistica della bevanda più amata e diffusa, un omaggio che è stato tributato al caffè. Alla fine tutti i disegni, pubblicati su “Storie di Caffè”, formano un’antologia interessante di storie e racconti e divulgati in un modo molto originale.

 

Il disegno vincitore di Antonio Bellini

Il più votato è il disegno di Antonio Bellini, il quale rappresenta il caffè in modo “solare” e positivo, attraverso un uomo che tende la tazzina con la mano destra e con la sinistra trasmette un segnale distensivo, evidenziato attraverso la “luce” delle linee di movimento, insieme al caffè. In sostanza con questo disegno viene associato da un lato il caffè e dall’altro l’ottimismo, tematica che il pubblico ha premiato con oltre 3000 voti.

 

Altri disegni dal profumo di caffè

Il caffè ha da sempre sollecitato la fantasia e l’arte, basta pensare alla sua presenza nell’ambito dei racconti letterari, nei quadri, nell’arte in genere, a come vengono sperimentate nuove forme artistiche in cui il caffè non è semplicemente rappresentato, ma è fisicamente parte stessa dell’opera.

 

Racconti di caffè

Ogni volta che beviamo un caffè abbiamo un motivo in più per rilassarci: pensare ad una bella storia da potere rappresentare semplicemente attraverso un piccolo disegno da conservare, il quale potrebbe rappresentare un momento particolare e cristallizzarlo per sempre con una nostra piccola opera d’arte