
Luca Argentero per 1caffè.org
Circa una settimana fa vi abbiamo parlato della onlus 1Caffè e di come un semplice gesto quotidiano possa diventare un gesto di solidarietà; incuriositi da questo nuovo e pregevole gusto dato all’espresso, abbiamo deciso di porre alcune domande ai responsabili di questa organizzazione, tra i quali l’attore Luca Argentero, per scoprire dall’interno l’essenza stessa di questo progetto.

Il logo di 1 caffè
Iniziamo con l’intervista concessa da Beniamino Savio, presidente di 1Caffè. Vi risparmiamo i convenevoli ed entriamo nel vivo dell’intervista:
1- Quali sono stati gli elementi principali che vi hanno portato a pensare al caffè come simbolo di solidarietà?
Savio: ”L’ elemento principale è quello culturale insito nel nostro paese. Offrire una caffè è un gesto naturale, di aggregazione, occasione di incontro e di dialogo. Questo ci piacerebbe: che una piccola donazione quotidiana ad un progetto benefico sia naturale e semplice come offrire un caffè.”
2- Come pensate di sensibilizzare il pubblico dei più giovani su tematiche importanti come la “donazione”?Cosa li dovrebbe spingere a scegliere la vostra associazione rispetto ad un’altra?
Savio:”Web e social network sono gli strumenti di comunicazione dei giovani, per questo cerchiamo di usare lo stesso linguaggio. La nostra associazione non ha come obiettivo quello di essere scelta come destinataria di beneficenza: il nostro desiderio è che venga seguita, in quanto veicolo di informazione e centro potenziale di raccolta. I più giovani difficilmente hanno già un’associazione benefica nel cuore e presentare ogni giorno un progetto diverso offre l’opportunità di capire quante belle iniziative esistono in Italia, e magari di innamorarsi di una causa per poi seguirla personalmente, per questo di ogni associazione presentata diamo agli utenti tutte le informazioni possibili (sito, contatti, ecc).”
3- L’iniziativa è stata recepita e quindi ha successo? Quali sono stati gli obiettivi raggiunti e quelli futuri da dover raggiungere?
Savio:”Siamo appena partiti, il 7 maggio abbiamo presentato la prima associazione. Il lavoro dei mesi precedenti è stato di backstage e di preparazione, con anche un pizzico di promozione per non partire totalmente sconosciuti. Il primo obiettivo raggiunto e’ stato sicuramente il fatto che siamo riusciti a realizzare la piattaforma; siamo i primi a operare in questo modo, ed e’ stato tutto complicato. Il sito, il sistema di donazione via sms, sulla carta sembrava semplice, ma era tutto nuovo. Le campagne che si vedono alla tv con gli sms sono completamente diverse: durano massimo due settimane e utilizzano concessione di numeri ministeriali dedicati a operazioni straordinarie, ma non vengono concesse in modo permanente e il nostro progetto vuole continuare per tanto tanto tempo. L’obiettivo da raggiungere? Entro fine anno avere 100.000 followers, tra newsletter, Facebook, Twitter. Poter comunicare con cosi’ tante persone ci darebbe l’opportunità di diffondere tante bellissime iniziative che nascono e crescono nel nostro paese, ad opera di volontari disinteressati che vogliono solo fare del bene: loro sono i nostri eroi, e proviamo ad aiutarli con 1 caffè”.
4 – Internet è il futuro ma è anche un mezzo freddo; il prendere un caffè è momento di comunione e di intenso scambio di emozioni, quindi perché puntare solo sul web? Sono previste iniziative di questo tipo anche fuori dal web?
Savio:”Abbiamo scelto il web perché ci servono grandi numeri. Oggi non esistono altri mezzi che permettono cosi tanta diffusione, e’ vero, e’ un po’ freddo, e non si sente l’aroma dell’arabica annusando lo schermo… ma crediamo di poter fare di più usando la grande diffusione del web per raggiungere tante persone. Oggi ci sono 21 milioni di italiani iscritti a Facebook. pensate se un centesimo di questi diventasse fan di 1 caffè e di questi 1 centesimo ogni giorno donasse 1 euro… fate voi i conti, aiuteremmo tanti bei progetti”
5- Oltre alle persone comuni, avete il sostegno di aziende o di importanti brand italiani?
Savio: ”Non ancora. l’esperienza ci ha insegnato, soprattutto in questo momento, che per ottenere supporto economico bisogna presentare un progetto solido e avviato. Le idee non bastano, quando cammineremo con le nostre gambe, potremo correre con l’aiuto degli sponsor.”
6- Quali sono i vostri progetti per il futuro? Dove arriverà secondo voi “1caffè”?
Savio: ”Chi lo sa? Siamo pieni di fantasia…se riusciamo a convincere il mondo del web non ci sono barriere. Le idee sono tante, ma non vogliamo anticipare nulla per non rovinare le sorprese”.

Ringraziamo il presidente Beniamino Savio per la disponibilità e cortesia dimostrate e passiamo a Luca Argentero, vice presidente e grande veicolo comunicativo di 1Caffè. La prima domanda riteniamo sia d’obbligo:
1- Cosa spinge un personaggio famoso, apprezzato e impegnato come te a buttarsi anima e corpo in un progetto di solidarietà così creativo ed innovativo?
Argentero: ”Mi sembra un buon modo per restituire una piccola parte della fortuna ricevuta in questi anni. Quando poi ci si trova davanti ad un amico con un’idea brillante che chiede di condividerla, mi sembra impossibile non entusiasmarsi”

2- Nella tua vita hai offerto o ricevuto un caffè che più degli altri ti è rimasto impresso o ti ha segnato?
Argentero: “Ne ricordo tanti ed e’ il principio su cui si basa il nostro progetto: davanti ad un caffè nascono amori, amicizie, opportunità di lavoro e da oggi anche solidarietà… Con mia moglie ci siamo scambiati le prime “occhiate” davanti ad una macchinetta del caffè sul set”
3- Concludiamo con una domanda più intima, con chi invece avresti desiderato prendere quel famoso caffè?
Argentero: “Avrei voluto bere qualche caffè in più con mio nonno…”

Che altro dire, un grande progetto di solidarietà portato avanti da uomini unici ed amanti del caffè. Aiutiamo tutti insieme questo progetto molto ambizioso, basta offrire un caffè ogni giorno.
Questi sono i riferimenti ed i contatti:
Sito: http://www.1caffe.org/offri.php
Facebook: http://www.facebook.com/1caffe?ref=ts
Twitter: https://twitter.com/#!/1caffe